stagione 2018 agli sgoccioli, al via il 2019

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tutte le volte che provo a scrivere qualcosa per riassumere il 2018 ho mille pensieri che si aggrovigliano
nella mente e non riesco ad ordinarli.
E’ stato un anno molto importante il 2018 per Shooting Academy, forse l’anno più importante perché
ha confermato in tante occasioni che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta.

Abbiamo fatto tanto, tantissimo lavoro e ne siamo veramente orgogliosi! Non si può descrivere l’emozione
che si prova quando negli allenamenti degli agonisti le nostre 20 linee sono quasi piene e per la maggior
parte di under 16.. I nostri ragazzi sono fantastici, sono un vero team: collaborano, discutono di argomenti
tecnici, si mettono dietro ai tiratori di maggiore esperienza per guardarli tirare e.. rubare qualche segreto..

Si scherza, si gioca ma.. si lavora sodo con il solo obiettivo di migliorarsi, di crescere insieme e di imparare.

il 2018 è stato coronato da una medaglia importantissima per noi, il bronzo di Camilla ai Campionati Italiani
nella categoria 3P allievi. Lo so, una medaglia ai campionati Italiani è una cosa importante in generale ma
vi assicuro che per noi quella medaglia ha un significato unico perché è stata conquistata con una carabina
rotta (ed ho ancora i brividi quando ne parlo), quella gara è stata l’emblema del lavoro della nostra scuola,
tutti gli insegnamenti sono stati messi in pratica e.. quando contava.. quando ci stavamo giocando qualcosa.
Una medaglia che definirei la glassa su una stagione dolcissima che ci lascia un ottimo sapore in bocca per
partire con il piede giusto nel 2019!!

Quest’anno i ragazzi sono tantissimi ma.. ci siamo ingranditi e possiamo contare sull’aiuto di 4 allenatori,
e siamo carichissimiiii, come sempre!!! :-D

emozioni, intelligenza emotiva e performance

Questa mattina ho letto un post sulla bacheca Facebook di un amico che ha particolarmente attirato la mia attenzione sul tema dell’intelligenza emotiva. Per interesse personale e poiché sono convinta che questa sia un mattonino di base importante per la creazione di un progetto che funzioni, mi sono a lungo documentata su questi temi e sono sempre più convinta che comprendere come ci si sente e imparare ad accettare le proprie emozioni sia alla base anche di un buon successo sportivo.

Usualmente siamo soliti chiedere agli altri “come stai?” anche quando la domanda che in realtà vorremmo fare è “come ti senti, cosa stai provando?”. La differenza è sostanziale, per una serie di fattori. La seconda domanda infatti, perfettamente in linea con le linee guida di Goleman ed i suoi predecessori, implica un’analisi un pochino più profonda della situazione: non basta un banale “bene, dai..”.

Pensate che tutto questo abbia qualche relazione con la performance sportiva? Io non ho nessuna pretesa di conoscere la verità assoluta, ammesso che esista e che possa essere estendibile a tantissimi esseri umani con caratteri, storie e motivazioni diverse ma di una cosa sono sicura di una cosa: per creare davvero un legame importante con il proprio allenatore, è fondamentale imparare a dire come ci si sente. E non è banale. nella nostra scuola cerchiamo di far percorrere ai nostri ragazzi un percorso in questo senso: focalizzato sulle emozioni che si provano, sulle sensazioni e sull’imparare a comunicare queste cose così personali che spesso non sappiamo neppure descrivere.

Lo scopo di un buon atleta è ovviamente quello di performare perfettamente, idealmente quando serve e spesso, troppo spesso, sento allenatori o genitori dire ai ragazzi durante le gare “non ti devi emozionare, pensa di essere in allenamento!” ecco.. nulla di più lontano rispetto a quello in cui crediamo noi.. noi diciamo ai ragazzi “emozionati, vivi la tua gara fino all’ultimo colpo, colpo per colpo, ma fino all’ultimo. Quando andrai in gara e non sentirai più quel brivido lungo la schiena, quando sentirai lo start e il tuo cuore non inizierà a pompare a mille.. saremo molto dispiaciuti per te perché non potrà essere un’esperienza vissuta al 100%”.

 

Sabrina Maniscalco

il successo della C10-3P

Già dai primi risultati di quest’anno siamo convinti di aver intrapreso la strada giusta!

La regina dei 50 metri (CS3P o CL3P, ndr) siamo convinti che vada preparata già da subito
in modo da permettere ai nostri ragazzi di iniziare a tirare a 50m appena l’età o consente
e di essere subito competitivi ad ottimi livelli: per permettere tutto questo è necessario
prestare molta attenzione a tutti i minimi dettagli per costruire posizioni spendibili
nel futuro.

Per questo abbiamo in programma di diventare un riferimento per la categoria C10-3P
nel prossimo futuro e ci impegniamo ad offrire un servizio ad hoc sia per i tiratori della
scuola Shooting Academy sia per chi, pur mantenendo saldi i colori del proprio tiro a segno,
necessiti di ricevere delucidazioni e del tempo dedicato alle singole posizioni.

Per informazioni è possibile contattare via email o via Facebook il TSN Busto Arsizio.